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domenica , 9 Maggio 2021

Tra crisi di Governo e Pandemia

In questo articolo vorrei puntare l’attenzione su due cose che vedo analizzate in maniera bizzarra. Penso che la narrazione in questo paese tocchi picchi altissimi di fantasia e faccia un confusione incredibile, quando molte volte la ragione descrive la realtà delle cose in modo più chiaro e semplice.

Punto uno: La caduta del governo Conte-bis.

Renzi è il responsabile di questa situazione, direi che su questo siamo tutti d’accordo. In troppi però sono d’accordo sul fatto che Renzi abbia fatto tutto ciò per un puro interesse personale, come se l’obbiettivo fosse la visibilità mediatica o una manovra alla disperata per salvare Italia Viva dal suo inesorabile declino. Niente di tutto ciò può essere vero, a meno che non pensiamo che le stesse persone da cui ci sentiamo soggiogate ogni giorno, abbiano lo stesso QI di un gatto che cerca di acchiappare il pallino rosso di un laser sulla parete.
Partiamo dal presupposto che se tutti abbiamo pensato che Renzi potesse avere il potenziale per essere il nuovo Berlusconi forse cosi stupido non è. Il fatto che non sia diventato il nuovo Berlusconi è dovuto dal fatto Berlusconi incarna la politica e gli interessi nella stessa persona, Renzi invece no, incarna solo la politica e gli interessi se li deve andare a cercare. Renzi ha fatto cadere il governo perché ha tutelato gli interessi di chi lo tiene in vita politicamente, perché fuori dalla struttura del PD nessun singolo politico ha futuro, Renzi lo sapeva e si è messo nella posizione migliore per tutelare gli interessi di chi lo terrà a galla quando non avrà più i voti per tornare in parlamento.
Potrebbe sembrarvi strano ma fuori dal parlamento ci sono grossi interessi che cercano politici che li tutelino, nelle decisioni politiche il loro peso è molto più grande di qualsiasi ego presente nella politica nostrana.
Detto questo direi che possiamo quindi darci una risposta sul come mai Renzi sia assente in questo governo e come mai questo sia inaspettatamente composto da una maggioranza del nord industriale.

Secondo punto: Come mai la sinistra in tutto questo è supina? Perché è vittima della correnti interne? Perché è vittima del proprio senso di responsabilità verso il paese?

Macché, la sinistra è supina perché saranno vent’anni che non non capisce nulla di quello che gli succede intorno.

Abbiamo una pandemia mondiale in corso da ormai un anno, ci siamo riempiti gli occhi di immagini su come la natura si riprendesse i suoi spazi e ci siamo riempiti la bocca di frasi su come sia giusto tutelarla, di come il coronavirus sia frutto del capitalismo e del suo modo di organizzare la società, abbiamo lanciato proclami su come questo momento ci dovesse far pensare ai nostri errori e su come le cose sarebbero dovute cambiare.

Il risultato? Beh il risultato è che l’unica cosa che è cambiata è il modo in cui conteggiamo il dato Rt.

Mentre durante la prima ondata eravamo tutti barricati in casa con una zona rossa che sembrava non finire mai, la seconda abbiamo adottato il sistema a regioni colorate. Il virus ora è controllabile in un modo differente. Dove sta la differenza? Nel modo di conteggiare gli infettati appunto. Durante la prima ondata di questa pandemia i contagiati venivano tolti dalla lista dei dati trasmessi a Roma solo dopo il doppio esito negativo al tampone, nella seconda ondata i contagiati vengono tolti dai dati da trasmettere a Roma dopo 14/21 giorni. Questo lo si fa perché tra la prima e la seconda ondata è uscita una ricerca cinese pubblicata su Nature Medicine (e confermato da una seconda ricerca apparsa su The Lancet Microbe) dove si dimostra che dopo la scomparsa dei sintomi la possibilità di trasmissione sia molto bassa a patto di rispettare il distanziamento e l’uso della mascherina. Basare il conteggio del dato Rt basandosi su questa ricerca, cioè escludendo dalla conta i positivi dopo 14/21 giorni (perché statisticamente sono ormai tutti privi di sintomi forti), abbassa artificialmente il dato Rt. Non ci sono meno positivi in giro, li si conta solo in modo differente, per questo motivo la Lombardia non ne usciva più, perché usava il vecchio metodo e quel metodo gli dava una percezione della realtà sanitaria molto diversa da quella avuta dopo l’uso del secondo metodo.

Il punto però è: Questo metodo funziona?
La risposta è: Se sei la Cina, si. Se sei l’Europa, no. Per ovvie differenze di organizzazione sociale e politica.

Aver cambiato solo il modo di conteggiare il dato Rt dimostra come la sinistra non sia assolutamente interessata a una critica di sistema, la sua unica risposta politica alla richiesta di ragionare su cosa ci aveva portato a vivere questa drammatica situazione è stata quella di trovare un modo per distorcere i dati di infezione e far ripartire la macchina il prima possibile, perché è l’unico modo che conosce per organizzare la società.

Ho scritto questo articolo perché leggo analisi basate più sul complottismo che sulla ragione.
Non ci sono complotti intorno a noi, c’è un’ignoranza incredibile nella classe dirigente di sinistra e c’è una classe dominante che sa bene come gestire i suoi interessi in maniera totalmente indisturbata, anzi, forse un po’ infastidita da una sinistra inutile.

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