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martedì , 4 Agosto 2020

Sceriffo-Virus ed Infame-virus: il nuovo pericolo in città

C’è un nuovo virus in città. Molto più pericoloso del Coronavirus, anche lui è un nemico subdolo e invisibile. Si chiama Sceriffo-virus (e la sua mutazione l’infame virus).

Nessuno “scienziato” sta facendo uno sforzo per “isolarlo” e studiarlo. Non lo stanno facendo le Prefetture che sono praticamente chiuse; non lo stanno facendo gli avvocati che non possono “operare” e che si rassegnano a dire ai propri “pazienti” che in un momento particolare come questo bisogna avere tolleranza, poi si vedrà… non lo stanno facendo i sindacati che dovrebbero essere gli anticorpi in grado di isolare i casi ed espellerli. Non parliamo dei politici, per carità di Patria. Tra lanciafiamme e incursioni nei parchi sono la prima causa della diffusione dello Sceriffo-Virus (ma soprattuto della sua mutazione l’Infame-Virus).

I media ne parlano poco o nulla, sottovalutando una questione che potrebbe aggravarsi nelle prossime settimane quando la quarantena verrà allargata e sarà ancora più discrezionale l’interpretazione dei regolamenti messi in piedi ad una schiera di Task Force pronte all’azione di monitoraggio dei pazienti (noi), e che non possono adoperare strumenti adatti,(l’intelligenza ed ‘empatia) essenziali per distinguere i diversi casi di malattia.

Lo sceriffo-virus riceve ordini, deve portare un numero di casi al controllore dello sceriffo-virus, utili per fare carriera e per saziare gli appetiti della stampa e dei ministeri. Anche i controllori degli sceriffo-virus devono fare carriere e tengono famiglia. La tua in questo momento non ha importanza.

E’ così volano elicotteri per fermare grigliate, dove prima per far arrivare una volante se ti stavano aggredendo dovevi avere qualche santo in paradiso.

Fortunatamente, i casi di sceriffo-virus sono ancora relativamente pochi, 5. Almeno quelli segnalate e che ho potuto riscontrare:

il primo caso è la multa al rider di milano che per fare meno strada in bicicletta attraversava il parco nord per consegnare la pizza, lavorerà ancora più duro d’ora in poi lo scansafatiche, 500 euri di multa, non li guadagnerà neanche in due mesi.

il secondo caso è un focolaio, le multe ai rider di pisa quando a notte fonda dopo una giornata di lavoro sono tornati all’ora prestabilita a consegnare il motorino al magazzino. Un assembramento in piena regola, sgominato dai nostri sceriffo-virus con tanto di passamontagna e mimetica.

Lo sceriffo-virus non risparmia neanche i vecchietti. E’ successo ad oristano. L’anziano andava a fare la spesa al supermercato in macchina con la moglie disabile, al vecchio è venuto un infarto, ora ci penserà due volte prima di rifiutarsi di voler abbandonare la moglie a casa

E non risparmia neanche i disabili. Ce lo ha dimostrato la multa ai genitori di Grosseto che accompagnavano la bambina a fare una visita di controllo in un altro comune, dove la bambina è in cura perché ha la leucemia. Merde.

Non basta. Ancora più “leoni” sono stati i 13 Sceriffo-virus di catania che hanno malmenato un poveretto che era salito sull’bus senza biglietto. Reato su reato, una manna dal cielo per sfogare le proprie frustrazioni per un lavoro alienante.

Lo sceriffo-virus si annida nell’umanità dalla notte dei tempi, siamo abituati a formare gerarchie nelle quali uno o più individui acquisiscono ed esercitano il potere di controllo sul comportamento degli altri membri del gruppo, in cambio di una divisa e milleduecentoeuri al mese perdendo completamente la facoltà dell’empatia.

Ma oltre allo sceriffo-virus c’è un virus minore,ma molto più diffuso: è l’Infame-virus. E’ un virus di serie B. Non ha la divisa, non ha neanche i milleduecentoeuri al mese. Non per questo è meno pericoloso.

La Storia è piena di Infame-virus, Efialte di Trachis, Marco Giunio Bruto, Giuda, Guy Fawkes, E’ la loro natura non possono farci nulla.

Si irrobustiscono sull’invidia sociale e si accaniscono su chi cammina per strada sorridendo quando invece il momento richiederebbe tristezza e distanziamento sociale, non solo fisico ma anche emotivo, secondo loro.

Spesso gli Infame-virus proliferano dove c’è maggiore benessere guadagnato sulle spalle degli altri. La loro vita è perfetta così, anche in tempi di covid e tu magari facendo una corsetta rischi secondo le loro limitate conoscenze scientifiche, basate su Barbara d’Urso che spiega come lavarsi le mani, di interrompergliela.

L’infame-Virus osserva. E giudica. Non ha dubbi. vive nella granitica certezza che #tuttoandrabene se #stateacasa. Punta il dito e chiama gli sceriffo-virus ad intervenire. Legge il giornale, principalmente Repubblica, vive rintanato dietro le tapparelle di casa sua, protetto. Si sente però recluso, ma non ha gli strumenti adatti per distinguere il bene dal male, non ha mangiato la mela e non vuole che neanche tu la mangi. Tutti devono stre male come lui. Non si offre spiegazioni razionali e si attacca agli # ed al vodoo di qualche virologo che pubblica libri in TV.

Coraggio!

Non dobbiamo perdere la speranza. Mai perdere la speranza. Tutto questo non finirà, ma noi dobbiamo raccogliere testimonianze, indizzi (non indirizzi, non vi fate prend3ere la mano), articoli e poi chiedere conto. Di tutto. #nessunoescluso, isolando i singoli casi con nome e cognome.

Prima o poi le porte si apriranno e noi potremmo finalmente inoculare il vaccino.

#AveteCagatoilcazzoAdessoBasta

Noi qui su ReDS offriremo assistenza legale gratuita a tutte le vittime di sceriffo-virus. #Stiamovicini o #Andràtuttomalissimo.

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